Almeno venti tra perlari e cipressi sradicati. Tra queste ultime piante, antiche e «nobili», anche il così detto «albero di Goethe», ovvero l’imponente cipresso tanto caro allo scrittore tedesco, che ne venne conquistato durante il suo celebre viaggio in Italia, tra il 1786 e il 1788. Dopo il terribile nubifragio che si è abbattuto domenica sulla città, il Giardino Giusti - uno dei gioielli del patrimonio artistico della città e considerato uno degli esempi più riusciti di giardino all’italiana - fa la conta dei danni, ritenuti dai proprietari «incalcolabili» per portata e significato storico-culturale, e ben visibili fin dall’ingresso del sito, dove, oltre alla monumentale pianta che da più di cinquecento anni accoglieva i visitatori all’ingresso, a terra ci sono rami e ramaglie.
Il cipresso di Goethe abbattuto al Giardino Giusti (Sartori)
«È un danno alla collettività» sottolinea rammaricato Nicolò Giusti, uno dei proprietari del giardino, i cui lavori iniziarono nel 1580, sulla base dei giardini del tempo della famiglia Medici. «La pianta di Goethe la venivano a vedere da tutta Europa - prosegue - il giardino non è solamente un giardino ma è un giardino “storico”; ad essere stato danneggiato è un bene culturale». Proprio a seguito del terribile nubifragio, gli stessi proprietari, attraverso un post sulla pagina Facebook del giardino, hanno avvisato i visitatori che il luogo «è temporaneamente chiuso fino a nuova comunicazione». Ma la speranza è di poter riaprire già mercoledì. E hanno reso omaggio alla pianta riportando alcune delle righe che Goethe le dedica nell’opera Viaggio in Italia: «Quei rami li avevo presi nel Giardino Giusti, che è situato in posizione magnifica ed è ricco d’altissimi cipressi, ritti nel cielo come altrettante lesine [...]. - scriveva lo scrittore tedesco - Un albero che dal basso fino alla vetta protende verso il cielo tutti i suoi rami, i più vecchi come i più giovani, e che vive i suoi buoni trecent’anni, è davvero venerabile. Data l’epoca in cui fu piantato il giardino, quei cipressi debbono aver raggiunto una così tarda età».
Leggi: Maltempo in Veneto: nubifragio a Verona, il sindaco: in 10 minuti l’equivalente della tempesta Vaia Maltempo, il sopralluogo di Zaia: «A Verona ho visto la devastazione» Daniele Iattarelli, l’uomo del video di maltempo a Verona: «In 10 minuti l’acqua è arrivata a un metro e 70» Maltempo a Verona, volti e luoghi il giorno dopo Paolo Berizzi: «Il maltempo a Verona? Colpa del karma». Polemica per un tweet (poi rimosso)
Maltempo in Veneto: nubifragio a Verona, il sindaco: in 10 minuti l’equivalente della tempesta Vaia
Maltempo, il sopralluogo di Zaia: «A Verona ho visto la devastazione»
Daniele Iattarelli, l’uomo del video di maltempo a Verona: «In 10 minuti l’acqua è arrivata a un metro e 70»
Maltempo a Verona, volti e luoghi il giorno dopo
Paolo Berizzi: «Il maltempo a Verona? Colpa del karma». Polemica per un tweet (poi rimosso)
La chiusura delle aree verdi
Fino al 26 agosto saranno chiusi - su ordinanza del sindaco, Federico Sboarina - i parchi, le zone verdi pubbliche e le aree cani della città, per evitare rischi per l’incolumità dovuti a possibili cadute di rami. Il mancato rispetto della disposizione comporterà una multa da un minimo di 25 euro a un massimo di 500. Sono attualmente in corso, infine, tutti i sopralluoghi di verifica per la messa in sicurezza delle aree verdi colpite. E, in attesa che siano completate, l’amministrazione invita i cittadini a prestare attenzione per quanto riguarda possibili pericoli di caduta di cornicioni e tegole eventualmente pericolanti, oltre che sui marciapiedi dissestati dalla tempesta.